Stagione 2016-2017

TEATRO OUT OFF - 30 NOVEMBRE 1976/30 NOVEMBRE 2016 - 40 ANNI

Teatro Out Off

L’Imperatore della sconfitta

Data (e)
dal 16/05/2017 al 27/05/2017
Ora inizio spettacolo
20:45 da martedì a venerdì; ore 20.00 sabato

Prima nazionale
di Jan Fabre

traduzione di Giuliana Manganelli

regia Elena Arvigo e Sara Thaiz Bozano
con Elena Arvigo e Marco Vergani
scene Alessandro di Cola 
video project Carolina Ielardi
riprese video e suoni Marcello Rotondella 
luci Marcello Lumaca
tecnico video luci audio Alessandro Tinelli
assistente alla regia Maia Bertoldo
 
si ringrazia Marco Benedetti e Marte Teatro, Laura Vergani, Emiliano Bitti, Giuseppe Fraccaro 

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spettacolo in abbonamento Invito a Teatro

 

A conclusione delle iniziative e degli spettacoli pensati per i 40 anni dell’Out Off presentiamo in Prima Italiana lo spettacolo “L’imperatore della sconfitta” di Jan Fabre con l’interpretazione di Elena Arvigo (anche co regista insieme a Thaiz Bozano). Una delle attrici/registe più significative del panorama teatrale italiano si misura con un artista eclettico come Jan Fabre, drammaturgo, regista, performer, artista visivo. Per l’Out Off Jan Fabre è stato un punto di riferimento artistico fin dal primo incontro avvenuto nel 1985 quando venne invitato a Milano dall’Out Off per la rassegna Sussurri o Grida con lo spettacolo “Il potere della follia teatrale”. Il rapporto è continuato poi in altre occasioni culminate con l’inaugurazione della nuova sede di via Mac Mahon nel 2004 con lo spettacolo “Cryng body”.

“L’imperatore della sconfitta” punta i riflettori sul fallimento, tabù nell’era del successo imperante. Forza interiore e accettazione dei propri limiti sono gli unici mezzi di cui dispone l’uomo per riscattarsi dalla propria condizione miserevole. E’ il racconto di un tentativo che non si esaurisce nel fallimento, ma che trova, anzi, nel fallimento la sua forma perfetta. La sconfitta è azione, atto rivoluzionario, momento di rivincita e possibilità di proseguire. La sconfitta, dunque, come punto di partenza e di arrivo perché se non fossimo sconfitti non avremmo la possibilità di continuare a sbagliare e quindi a esistere nel mondo.

Forse questo imperatore non è altro che un uomo, a cui nel tentativo   disperato di essere uomo nasceranno due ali tra le spalle.

Jan Fabre ha dedicato questo testo all’attore Marc Moon Van Overmeir e fa parte di una serie di monologhi scritti tra il 1975 e il 1994 e rappresentati in tutto il mondo.

Nella postfazione all’edizione italiana del 1995 (Nuovi Ritmi Costa & Nolan), Giuliana Manganelli scrive: Il suo teatro non costruisce favole, non rappresenta niente, non riproduce niente, semplicemente è. Subisce e trasmette la fascinazione del sublime, una sorta di estasi che genera la capacità di liberare implosione. L’effetto finale che Fabre ottiene è uno stato finale di ebbrezza erotica.

Tra balbettii e barcollamenti, provando e riprovando – perché l’esercizio partorisce l’arte – all’imperatore della sconfitta, al piccolo clown che fa capriole sberleffi ma è il padrone del suo universo, il supremo regolatore di un microcosmo sull’orlo dell’implosione, forse alla fine nasceranno due ali tra le spalle.

APPUNTAMENTI

27 maggio | ore 15/19.00
JAN FABRE ALL’OUT OFF
Ore 15
proiezione di “Jan Fabre. Beyond the Artist”, un film di Giulio Boato
(Francia, Belgio; 52’; 2015) v.o. inglese e francese, con sottotitoli in italiano

ore 16
proiezione di “Surrender“, un film di Phil Griffin
(Gran Bretagna, Belgio; 117’; 2017) v.o. inglese, con sottotitoli in italiano

ore 18

Oliviero Ponte di Pino dialoga con Giulio Boato, Phil Griffin e Mino Bertoldo, fondatore e direttore del Teatro Out Off

INGRESSO LIBERO