



Dal 18 al 21 marzo
Orari: giovedì ore 20:30 | venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00
di Rainer Maria Rilke
con Cecilia Cinardi
arpa Morgana Rudan
luci Nuccio Marino
suono Claudio Tortorici
scena e costumi Emanuela Dall’Aglio
regia Federico Olivetti
Biglietti online su Vivaticket
Nei Sonetti a Orfeo, vita e morte coesistono in una soglia dove l’invisibile si rende manifesto. Rilke non cerca sintesi, celebra la tensione tra i due mondi. La sua parola non è descrizione; è fondamento: chiama le cose all’essere, strappandole al nulla, all’oblio.
Rainer Maria Rilke compose i Sonetti a Orfeo nel febbraio 1922, nel breve volgere di pochi giorni trascorsi nel castello di Muzot, in Svizzera. Nati come un “requiem” in memoria di Wera Knoop, giovane amica scomparsa, i Sonetti segnano il superamento della tensione solitaria delle Elegie Duinesi. Se nelle Elegie il poeta interroga l’invisibile con stile vertiginoso, nei Sonetti il registro si fa celebrazione: Orfeo diventa il mediatore che unifica vita e morte attraverso il canto.
Per Rilke, la parola poetica possiede un valore ontologico: Gesang ist Dasein, “il canto è esistenza”. La poesia non descrive il mondo, non lo interpreta: lo chiama all’essere. Ogni verso agisce come una metamorfosi che trasforma la perdita in pura presenza, facendo dell’invisibile una realtà tangibile.
La struttura delle serate prevede una prima parte dedicata all’analisi critica, con lezioni di Emanuele Trevi, Maurizio Bettini e Giulia Valerio. A seguire il recital dei Sonetti, affidato alla voce di Cecilia Cinardi con l’accompagnamento dell’arpa di Morgana Rudan.
Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com
Biglietti online su Vivaticket
Biglietti: Intero 20€ | Under26: 14€ | Over65: 10€