



Dal 16 al 19 settembre
Orari: giovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30
dai Sonetti di William Shakespeare e da canzoni d’amore dal ‘600 a oggi
drammaturgia e regia Andrea Piazza
con Greta Petronillo ed Enrico Brusi
disegno luci Martino Minzoni
arrangiamenti e canzoni originali Enrico Brusi
scene e costumi Andrea Piazza
assistente a scene e costumi Elena Vecchietti
assistente alla regia Ludovica Aprile
produzione Teatro Out Off
Due performer che sono attori e cantanti e musicisti. Uno spettacolo che diventa un concerto poetico sulla nascita di un sentimento, sul suo esplodere, sul suo soffrire e fiorire. Attraverso i sonetti di Shakespeare e i loro misteri – Chi è il misterioso dedicatario Mr W.H.? Chi è il Fair Youth a cui il cigno di Avon si rivolge? e Shakespeare sarebbe stato d’accordo con la pubblicazione di queste sue poesie? – un viaggio nell’amore e nella sua espressione poetica. I sonetti di Shakespeare diventano monologhi, dialoghi, ma anche brani cantati. E si incontrano e si mescolano con le canzoni d’amore più famose di sempre, dai lieder antichi ai brani pop e rock contemporanei, in un concerto attraverso i secoli; una performance musicale e teatrale in cui protagoniste sono le parole d’amore, cantate e recitate, senza più confini. I sonetti parlano d’amore, di tradimento, di solitudine. Le canzoni parlano d’amore, di tradimento, di solitudine. Non si sa dove finisce Shakespeare e dove comincia una ballad, un madrigale o una hit di oggi.
Durata: 65 minuti.
Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com
Biglietti online su Vivaticket.
SE SHAKESPEARE DIVENTASSE UN CONCERTO D’AMORE?
A partire dai misteriosi Sonetti del più grande drammaturgo di sempre, uno spettacolo che attraversa i secoli tra musica e parola. Dal ‘600 al pop e al rock contemporaneo, un viaggio appassionante attraverso la poesia e il più grande dei misteri: perché in ogni tempo e in ogni luogo sentiamo il bisogno di scrivere (e leggere) parole d’amore?
Presentato in anteprima speciale dal 16 al 19 settembre, questo spettacolo-concerto fa incontrare musica e teatro, poesia e canzone, grandi classici e voci del mondo musicale contemporaneo, in un progetto che supera le etichette di genere.
In scena, due giovani performer che sono attori e cantanti e musicisti: Enrico Brusi, che è anche cantautore indipendente con il nome d’arte Brusio e che ha curato tutti gli arrangiamenti musicali e le canzoni originali dello spettacolo, e Greta Petronillo, giovane attrice in scena, tra gli altri titoli, ne La gatta sul tetto che scotta con regia di Leonardo Lidi. A loro il compito di guidare il pubblico attraverso quattro secoli di poesie (e canzoni) d’amore: cosa hanno in comune Shakespeare, un lied ottocentesco, una ballad e una hit contemporanea? Parlano tutti di desiderio, gelosia, felicità, tradimento, perdita, innamoramento. I Sonetti di Shakespeare, presentati in una traduzione inedita realizzata appositamente per la scena e composti in una drammaturgia originale curate dal regista Andrea Piazza, diventano monologhi, dialoghi, scene recitate, ma prendono anche la forma di canzoni originali, incontrandosi e intrecciandosi con i brani più celebri di Elton John, Mina, Schumann, Lucio Dalla, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Simon & Garfunkel, Jacques Brel, Nick Cave… La poesia si fa canzone, la canzone si fa monologo recitato, i confini sbiadiscono e scompaiono per lasciare posto all’esplorazione di questo sentimento travolgente. Dal sonetto seicentesco alla ballad, dal lied alla canzone pop, lo spettacolo attraversa quattro secoli di parole d’amore per scoprire quanto poco, in fondo, siano cambiate le cose.
Lo spettacolo diventa così un vero e proprio concerto poetico attraverso il tempo: come le stagioni che costantemente si rinnovano, ecco svolgersi in scena una storia d’amore che potrebbe essere quella di Shakespeare del 1609, ma anche la nostra storia. Una coppia si incontra, si innamora, il sentimento esplode come fuochi d’artificio, si esaurisce, nasce un nuovo amore e tutto ricomincia.
E nell’attraversare i versi shakespeariani, eccoci entrare anche nel loro mistero; perché i Sonetti di William Shakespeare sono tra i grandi enigmi irrisolti della letteratura mondiale: chi è davvero il destinatario di questi versi? Il fair youth? La dark lady? E chi è il misterioso Mr. W.H. cui i Sonetti sono dedicati? Ma soprattutto, Shakespeare avrebbe davvero voluto che queste poesie venissero pubblicate oppure, come sembra, hanno visto la luce senza l’autorizzazione del loro autore? Domande che aprono altre domande, sospese tra la caccia alla verità e la suggestione di una poesia d’amore che ha attraversato i secoli per parlare a noi come fosse scritta oggi. Che poi, forse, è questo il mistero più grande e affascinante.
Parlare d’amore, oggi come quattro secoli fa. Ascoltare Shakespeare come una canzone.