Stagione 2013-2014

Carrozzeria Orfeo

THANKS FOR VASELINA

Data (e)
dal 1/10/2013 al 6/10/2013
Ora inizio spettacolo
20:45

drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi, Francesca Turrini
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
disegni e locandina Giacomo Trivellini
organizzazione Luisa Supino
coprodotto da Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro in collaborazione con La Corte Ospitale, Festival Internazionale Castel dei Mondi

THANKS FOR VASELINA
“dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari”

Drammaturgia Gabriele Di Luca Regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi con Gabriele Di Luca (Fil), Massimiliano Setti (Charlie), Beatrice Schiros (Lucia) Alessandro Tedeschi (Annalisa), Francesca Turrini (Wanda) musiche originali Massimiliano Setti luci Diego Sacchi costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara disegni e locandina Giacomo Trivellini organizzazione Luisa Supino ufficio stampa leStaffette coprodotto da Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro in collaborazione con La Corte Ospitale, Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria.

TRAMA

Gli Stati Uniti d’America, con il sostegno dei paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga e classificando le numerose vittime come “effetti collaterali”, con il pretesto di “esportare” la propria democrazia. Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di Marijuana e, con due opposte motivazioni, decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della Marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Su questo pretesto surreale si fonda la trama del testo che “esploderà” non appena nella loro vita entrerà Wanda, una trentenne obesa, insicura e membra di un fallimentare corso di autostima. Nessuno, a parere dei due, potrebbe essere più adatto di lei per diventare un insospettabile corriere della droga internazionale. Con la complicità della madre di Fil, Lucia, una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa, padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale…

 

NOTE DI REGIA

Ancora una volta ci interessiamo alle dinamiche, ai paradossi e alle ipocrisie del nostro tempo con uno sguardo presente ma non moralistico sulla società.
La manomissione delle parole e dell’informazione, la violenza della politica, l’occultamento di alcune verità nel rapporto vittima-carnefice tra occidente e oriente, il potere religioso, le sette religiose, le nuove religioni, i corsi spirituali, i corsi di autostima, i corsi di seduzione. Le false diete e i falsi prodotti biologici, le finte manifestazioni, il finto impegno civile, il finto buonismo. Fattucchiere, imbonitori e santoni con i loro falsi rimedi per tutto. E ancora: la strumentalizzazione del dolore, della solidarietà, della morte. Senza parlare di mia Zia, con le sue scarpette di coccodrillo e il suo odio feroce per gli immigrati, mentre “posta” su facebook foto e commenti commoventi su cani maltrattati e bambini marocchini.

“…e come disse il buon Dio scaccolandosi nella sua Jacuzzi: mi sa che ho creato molti amanti, ma non altrettanto amore”.

 

CARROZZERIA ORFEO

Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca, insieme a Luisa Supino, costituiscono nel 2007 la compagnia CARROZZERIA ORFEO. Sono registi, autori e interpreti dei propri spettacoli, dei quali curano anche la composizione di musiche originali. Alla base della loro poetica c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro fisico e una drammaturgia spesso legata a tematiche della contemporaneità all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale. Al lavoro di Compagnia alternano l’insegnamento e collaborazioni individuali con diversi registi italiani.

Nel 2007 danno vita al loro primo spettacolo Nuvole Barocche (menzione speciale ai premi Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e “Nuove Sensibilità”). A questo primo progetto seguono Gioco di Mano (2008) e Sul Confine (2009), quest’ultimo vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”. Nel febbraio 2010 vincono il Premio alle arti “Lidia Petroni” promosso dal Teatro Inverso di Brescia, presentando un primo studio dal titolo Tre Brevi Istanti Tragicomici. A maggio dello stesso anno registrano una versione televisiva di Nuvole Barocche, prodotta e trasmessa da “Palco e Retropalco”, in onda su Rai3.

Nel 2011 debutta Idoli, testo finalista al Premio Hystrio per la Drammaturgia 2011 e vincitore nel 2012 come miglior spettacolo della Rassegna Autogestito al Teatro Quirino di Roma. Nel dicembre 2010 vincono il bando Creatività Giovanile della Fondazione Cariplo con il Progetto ROAAAR che fonda le sue radici sulla volontà di esplorare l’incontro tra il linguaggio del fumetto e il teatro, che ha portato nel 2012 alla creazione dello spettacolo Robe dell’altro mondo. Nel 2012 vincono il Premio Nazionale della Critica come migliore compagnia con la seguente motivazione: “Giovane compagnia, Carrozzeria Orfeo è nata nel 2007 all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, elaborando un preciso linguaggio di originali drammaturgie, costruite partendo dall’improvvisazione e dal montaggio scenico, creando così un proprio metodo di lavoro basato sulla creazione collettiva. Con i suoi spettacoli, Carrozzeria Orfeo ha realizzato un interessante percorso, ha esplorato diversi territori di scrittura, recitazione, messa in scena, ha trovato ispirazione nelle storie e nella cronaca del proprio tempo, mantenendo inalterato lo sguardo adolescente alla scoperta del mondo e l’attenzione a differenti tecniche espressive, fuse insieme in una poetica ricca di invenzioni e di sorprese, di scatenata e irriverente ironia, di soluzioni visionarie e di tensione drammatica.”Nel giugno 2013, al Teatro Romano di Spoleto, viene assegnato il Premio SIAE alla Creatività 2013 a Gabriele Di Luca come migliore autore teatrale con la seguente motivazione: “Un’incisiva espressione di moderna drammaturgia che fa uso di un linguaggio acre, disadorno, a volte osceno, e che non teme lo scandalo e l’irriducibilità del tragico. Conflittualità del mondo esterno e con se stessi, noia di vivere, vuoto interiore, apatia morale, paure, rabbia, frustrazioni, frammenti di vita e d’umanità si vanno ad incastonare all’interno di un desolante, quanto lucido, quadro esistenziale contemporaneo.

Una fotografia fredda e spietata del presente che accompagna lo svolgersi degli accadimenti senza commenti, senza pietà e che affronta la spersonalizzazione, la disumanità, la violenza, senza condiscendenze ideologiche, senza richiami alla complicità del pubblico. Anzi eleva una parete insormontabile che rende impossibile la catarsi, la pietas. Una drammaturgia che tocca mente e cuore senza artifizi o mistificazioni; una scrittura per il teatro del nostro tempo, oscuro e carico di interrogativi inquietanti”.

 

RASSEGNA STAMPA

[…] lo stralunato testo, tutto sopra le righe, fila spedito e scoppiettante per circa un’ora, grazie alla vivacità del dialogo, che punta anche ma non soltanto su di un turpiloquio declamato con bella naturalezza, e sulla disinvoltura quasi anglosassone con cui i personaggi affrontano e commentano situazioni paradossali ma fino a un certo punto, lanciando di passaggio frecciate contro tante assurdità della vita di ogni giorno […] Encomiabile la prestazione degli interpreti, i tre sunnominati più due donne, Beatrice Schiros superlativa come la madre dalla foga inarrestabile, e Francesca Turrini che sfrutta molto spiritosamente la sua taglia extralarge.
Masolino D’Amico, La Stampa

Sembrava che in materia di linguaggi volgari e grotteschi, farse devastanti e un po’ tenere, e malvagità brutali ma pure tragicomiche, la scena contemporanea fosse debitrice solo ad autori (importati da noi) di area britannica e irlandese.[…]

Ora il richiamo ad una società (o comunità) semiviolenta, marginale, abusiva , non ortodossa e tuttavia umana e risibile si fa strada anche da noi, stando al quadro estremistico e buffo che la compagnia Carrozzeria Orfeo, nata nel 2007, già artefice di un buon trittico su nuovi vizi e dipendenze, compendia nel lavoro Thanks for Vaselina. […]

La drammaturgia di Gabriele Di Luca- nei panni anche del fratello più intraprendente, e pure firmatario di una regia a tre nomi con Alessandro Tedeschi (il papà flemmaticamente muliebre) e con Massimiliano Setti che ha composto le musiche – dà luogo a una scrittura aspra, infame e volutamente banale che suscita uno strano umorismo da soap. […]

Questi qui sono la carrozzeria Orfeo, ruvidi come la manualità d’una officina, genuini come una
proiezione mitica.
(Rodolfo di Gianmarco, La Repubblica)