Stagione 2013-2014

Teatro Valdoca

ORA NON HAI PIU’ PAURA

Data (e)
dal 9/10/2013 al 13/10/2013
Ora inizio spettacolo
20:45

seconda parte della trilogia della gioia
regia, scene, luci e costumi Cesare Ronconi
direzione del progetto sonoro Enrico Malatesta
con Silvia Mai, Chiara Orefice, Sveva Scognamiglio
ricerca e suono dal vivo Attila Faravelli, Luca Fusconi, Enrico Malatesta
macchinista Stefano Cortesi
attrezzisti Maurizio Bertoni, Erica Montorsi
organizzazione Elisa De Carli con Elisa Bello
amministrazione Morena Cecchetti
consulenza amministrativa Cronopios
produzione Teatro Valdoca in collaborazione con Teatro A. Bonci di Cesena con il sostegno di Comune di Cesena / Emilia Romagna Teatro Fondazione
si ringrazia L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Centro Teatrale Umbro, La Corte Ospitale con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena

Prosegue la Trilogia della gioia con l’incontro fra Cesare Ronconi e giovani artisti della
scena contemporanea, con un esito che si addensa in un nuovo spettacolo.

Ora non hai più paura: sarebbe bello dirlo a se stessi. C’è in questo titolo – che è anche un motto – un desiderio di accoglienza della realtà, così come si manifesta, senza timore del risultato, senza forzature né volontà di potenza. Ed è questo lo spirito con cui Cesare Ronconi ha curato la regia di quest’opera.
Meglio sarebbe dire che ha guardato tre corpi femminili – l’androgino è molto prossimo – e li ha lasciati vivere nelle loro relazioni, nella loro affettività e sapienza di corpi fortemente capaci di espressione. E così lo spettatore assiste, quasi guardasse da una fessura, ad un gioco che a volte è d’amore, fra tenerezza e seduzione, o è un volteggiare di animali, o di bambini, in quell’agio dell’amicizia, della tana, dell’intimità.
Ma ci sono elementi che inquietano, che spingono o trattengono grandi forze incombenti: il sonoro, che batte dal vivo in ogni momento, e la scena, spaccata nettamente in due parti.
La partitura sonora è nata nel vivo delle prove, giorno per giorno; poggia sul dialogo fra due compositori/esecutori posti ai lati della scena, uno percussivo, l’altro elettroacustico, e scarica sui corpi le graffiature e il rimbombo di questo tempo, senza melodia, senza narrazione, con potenti impennate e raffinati echi dal mondo.
La scena è scissa fra rigido e molle, fra geometria algida e tendaggi scenografici, con panchetti e piccoli oggetti dimessi, segnati da una ritualità svaporata. In questo paesaggio sonoro le tre figure a tratti lasciano trapelare un femminile disadorno e terrigno, che potenze arcaiche sembrano percuotere e scuotere. L’energia dei corpi ha
il torbido e il numinoso della vita nel suo venire alla luce, la carnalità di chi nasce, quasi in un richiamo a esserci per davvero, ad essere natura, battito, slancio, caduta, volo, sonno, sudore, corsa, abbraccio, palpito.
In tutto questo il pensiero sta giù, giace in un senza parole che lascia al corpo una vivezza piena, come se tutte le voci di Valdoca si fossero per un momento condensate nel canto disarmato e grandioso di una delle tre donne. Ora non hai più paura è incredibilmente lontano da ogni virtualità, quasi un’esortazione non solo alla vicinanza e all’abbraccio, ma ad un vicendevole, umano, inaudito portarsi in braccio.

Il Teatro Valdoca nasce nel 1983 a Cesena, dal sodalizio fra il regista Cesare Ronconi e la drammaturga Mariangela Gualtieri. Cresciuta con l’attenzione rivolta agli artisti più innovativi di
quegli anni, la Valdoca, con i due spettacoli Lo spazio della quiete (1983) e Le radici dell’amore(1984), è presente fin da principio sulla scena europea con una cifra stilistica e poetica molto netta. Dai primi anni Novanta la Compagnia si dedica anche al lavoro pedagogico dando vita ad
una Scuola di Poesia che coinvolge i maggiori poeti italiani, si apre poi all’incontro con numerosi
giovani allievi attori, attraverso una vera e propria Scuola Nomade, esperienza che prosegue attraverso tre Corsi Europei di Alta Formazione nel 2002, 2005 e 2011. Il Teatro Valdoca persegue con rigore e raffinatezza una ricerca a ridosso della parola poetica e del lavoro d’attore, creando spettacoli corali, ma anche lavori concentrati su pochi interpreti, in una scrittura scenica che fonde danza, arti visive e musica dal vivo. Fra le ultime opere della Valdoca vanno ricordate: la trilogia Paesaggio con fratello rotto (2004/2005), e Caino (2011).