Stagione 2017-2018

Teatro Primo studio, in collaborazione con Teatro Out Off

OLD TIMES / VECCHI TEMPI

Data (e)
dal 3/10/2017 al 8/10/2017
Ora inizio spettacolo
da martedì a venerdì ore 20.45;
sabato ore 19.30;
domenica ore 16.00

Biglietti: €18,00
costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00€ (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)

Riduzioni: 12.00€ (Under 25) - 9.00€ (Over 65 Convenzione con il Comune di Milano)
Convenzioni

di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra

regia Michael Rodgers

musica ‘Lui e Lei’ di Piero Umiliani

con Christine Reinhold, Lisa Vampa, Marco S. Bellocchio

creative consultant Robert Castle

scenografia Mauro Radaelli, costumi Verde Lilla – Torino e Maurizio Baldassari – Brera

light design Claudio De Pace

Nella loro residenza di campagna Deeley e Kate, quarantenni benestanti, parlano di Anna e attraverso la loro conversazione la evocano. Anna è la donna con cui Kate ha conosciuto l’effervescente Londra degli anni cinquanta, ed è stata probabilmente l’unica amica di Kate e un tempo forse ne ha posseduto il cuore. Per il marito Deeley, spinto prima dalla curiosità e poi da un dichiarato timore, questa donna rappresenta una minaccia al proprio lineare rapporto matrimoniale. Fra Deeley e Anna dunque la lotta è inevitabile. Inizialmente Deeley, canticchiando vecchi motivi, cerca la sua complicità, ma poi sempre più livido di fronte alle due donne sprofondate nella rievocazione del passato, Deeley sputa in faccia ad Anna un disgusto che non trova altra origine se non nella paura. Chi alla fine soccomba, Pinter non lo dice.  In realtà, come spesso accade nelle opere del premio Nobel inglese, non sapremo nemmeno se Anna sia davvero ospite in casa di Deeley e Kate, o non sia piuttosto una proiezione delle fantasie della coppia, o se addirittura Anna e Kate non rappresentino in realtà due facce diverse di una stessa donna. Perché come dice Pinter “il passato è ciò che tu ricordi, che immagini di ricordare, che ti convinci di ricordare, oppure fingi di ricordare”, un passato inconsistente, contraddittorio e di conseguenza inconoscibile che diventa protagonista della pièce.

É una storia semplice, dove in realtà non succede nulla. Ma si tratta di Harold Pinter, il

maestro del non-detto, del silenzio, della pausa. Lʼambivalenza di ogni interpretazione, la violenza in potenza, la minaccia degli intrusi, lʼarte della guerra portata avanti tramite le parole, il bisogno di esercitare il proprio potere su qualcuno, lʼinteresse per gli eventi passati: tutto questo è maestosamente incastonato allʼinterno di una strana e distorta civiltà che induce a porsi delle domande senza aver mai la possibilità di trovare delle risposte.

Pinter non ci lascia mai “al di fuori” dallʼopera: ci assilla e ci costringe a farci delle domande tramite i suoi personaggi, che riflettono le questioni non risolte nella nostra vita.

Ovviamente, da regista, a un certo punto bisogna fare delle scelte e ciò diventa particolarmente difficile sapendo che la moltitudine delle ambiguità di significato è quello che Pinter voleva ottenere.

Dalle note di regia di Michael Rodgers

 

Michael Rodgers è nato in Scozia e si è trasferito a Los Angeles nel 1989 iniziando da giovanissimo la sua carriera di attore, studiando e formandosi nella scuola di Larry Moss. Ha calcato i palcoscenici di Londra e New York oltre a essere un attore cinematografico.

Ha avuto il privilegio di collaborare con artisti di fama mondiale tra cui Jack Lemmon, Mathew Broderick, Angelina Jolie, Mel Gibson, Heath Ledger, Minnie Driver, Rufus Sewell, Sir Nigel Hawthorne, Alan Rickman, Jason Isaacs, Timothy Hutton, David Caruso, Jimmy Smits, Luke Perry, Debra Messing, Alec Baldwin, Peter Fonda, Willem Dafoe, Greg Kinnear, Kristen Bell, Sara Paulson, Giancarlo Giannini e i registi Roland Emmerich, Paul Schrader, Michael Christofer, Bryan Singer, Dean Devline e molti altri ancora.

Dopo vent’anni da attore si dedica all’insegnamento e alla regia. Ricordiamo almeno i suoi ultimi lavori: La bestia sulla luna di Richard Kalinoski (Teatro Franco Parenti, 2012), Speaking in tongues (Teatro Libero, 2014).