Mozart e Salieri

Stagione 2014-2015

Teatro Out Off in collaborazione con I Demoni

Mozart e Salieri

Data (e)
dal 18/02/2015 al 8/03/2015
Ora inizio spettacolo
20:45

da Aleksandr Puškin
regia Alberto Oliva
con Mino Manni, Davide Lorenzo Palla

Dagli abissi della vostra mediocrità potrete pregare me. E io vi perdonerò. Tutti.”
Antonio Salieri

 

A partire dal breve, ma potentissimo testo di Aleksandr Puškin, da cui molti hanno tratto ispirazione, fra cui anche Peter Shaffer e Milos Forman con un grande film, proponiamo una discesa negli inferi della mediocrità, dell’ambizione artistica tarpata dal senso di inferiorità. Antonio Salieri è una figura straordinaria, musicista di fama mondiale in vita, avrebbe potuto godersi gli onori e la fama che certo non mancavano al compositore ufficiale di corte. Capita, però, che negli stessi anni della sua maturità, compaia nel mondo l’astro nascente di Wolfgang Amadeus Mozart, il più grande di tutti i tempi. Il dramma di Salieri è quello di avere avuto abbastanza talento per riconoscere la genialità assoluta e inarrivabile di Mozart, ma non abbastanza talento per saperla superare. Il suo non è il destino degli “stupidi di successo”, che si godono la notorietà che riescono a ottenere. Purtroppo per lui, Salieri sapeva di non essere Mozart. Purtroppo per Mozart, non è riuscito a resistere alla tentazione di eliminarlo, almeno secondo la versione che della storia ci propone Puškin. Un duello a colpi di musica, mentre il fuoco della passione brucia insieme al fuoco dell’invidia. L’inevitabile conseguenza di un dialogo fatto di “non detti”, parole schivate e sguardi incrociati, è il delitto, consumato subdolamente, senza il coraggio del gesto plateale, al punto che resterà per sempre il dubbio che non sia stato veramente Salieri a uccidere Mozart.

E’ il mito della creazione al negativo, raggiungere la fama non per aver creato una grande opera d’arte, ma per avere distrutto un’opera d’arte vivente, il più grande genio della storia della musica. Il terrorismo, gli attentati, le picconate alle statue di Michelangelo… la nostra epoca è piena di artisti falliti che non accettano la loro mediocrità e sfogano la frustrazione contro la vita e la creazione di chi, con leggerezza e talento, ha creato qualcosa di immortale. Ma la sfida di Salieri è addirittura con Dio, colpevole, a suo dire, di aver donato un talento incredibile a un essere volgare e incapace di rendersene conto.

Lo spettacolo si inserisce nel percorso che “I Demoni” stanno portando avanti sui grandi autori russi dell’Ottocento. Dopo la trilogia dedicata a Dostoevskij (La confessione, Ivan e il diavolo e Il giocatore, presentato all’Out Off nella scorsa stagione), quest’anno abbiamo scelto di rivolgerci a Puškin, suo contemporaneo, considerato il più grande poeta russo, che condivide con Dostoevskij gli stessi temi d’indagine a noi cari: il cuore dell’uomo e le contraddizioni che lo fanno pulsare. Anche Puškin e Dostoevskij, due giganti della letteratura mondiale, proprio come Mozart e Salieri nella musica, sono stati costretti a dividersi lo stesso palcoscenico, in un confronto continuo che li ha spinti a superarsi costantemente, tenendo altissimo il livello della loro arte.