Monologhi dell'atomica di e con Elena Arvigo

Stagione 2015-2016

Teatro Out Off in collaborazione conSanta Rita TeatroArts Centre

Monologhi dell’atomica

Data (e)
dal 7/06/2016 al 19/06/2016
Ora inizio spettacolo
20:45

 
Prima Nazionale

da Preghiera per Cernobyl di Svetlana Aleksievich
e “Racconti dell’atomica” di Kyoko Hayashi
di e con Elena Arvigo
scene e luci Paolo Calafiore
regista collaboratrice Virginia Franchi
assistente alla regia Valeria Spada

Spettacolo in abbonamento Invito a Teatro

Elena Arvigo torna all’Out Off con uno spettacolo tratto dai diari di Chernobyl di Svetlana Aleksievich e dalla testimonianza di Kyoko Hayashi sopravvissuta a Nagasaki. ll 9 Agosto 1945, 70 anni fa, viene lanciata la bomba atomica su Nagasaki. Il 26 Aprile 1986, quarant’anni dopo, scoppia la centrale nucleare di Cernobyl. Al centro dell’interesse di Elena Arvigo anche qui la figura femminile come testimone di episodi tragici legati alla guerra o alla criminalità delle scelte umane. I due fatti all’origine dello spettacolo, Hiroshima e Chernobyl, sono tra loro distanti quarant’anni e hanno in comune la distruzione e la morte nucleare.

I Monologhi dell’atomica nascono come omaggio a due voci importanti: Svetlana Aleksievich e Kyoko Hayashi. Scrive Elena Arvigo: “Sono arrivata a immaginare uno spettacolo che ricordasse questi due straordinari avvenimenti dopo aver letto Preghiera per Cernobyl , un libro importante di una scrittrice straordinaria. Svetlana Aleksievich, insignita del Premio Nobel 2015 per la Letteratura – “non parla di Cernobyl” in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò’dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto e per questo ha viaggiato per diversi anni nella sua terra, la Bielorussia, e ha raccolto le testimonianze, i sentimenti, di chi ha vissuto in prima persona quegli avvenimenti. Io avevo circa 10 anni e ricordo bene le notizie al telegiornale e che c’erano dei bambini che venivano in vacanze da noi in riviera ospiti di famiglie per prendere aria buona . Ma tutto è sempre cosi lontano… si fa davvero fatica a visualizzare e a comprendere quello che ci succedendo intorno. Questo libro fa chiarezza. Senza scampo si e costretti a vedere quello che è successo e di cui cosi poco si parla. Il pericolo delle centrali nucleari, non interessa a nessuno parlarne. Perchè? È un argomento di un’attualità spaventosa. “Pensavo di aver scritto del passato invece era il futuro” scrive la Aleksievich. E cosi ho aggiunto la Aleksievich alla lista di “Imperdonabili“, testimoni scomode e necessarie di questo nostro tempo a cui sto dedicando in questi anni il mio lavoro. L’anno scorso ho lavorato su Anna Politkovskaja con “Donna non rieducabile“ di Stefano. Massini e in qualche modo questo lavoro, questo mio viaggio continua con lo studio di “Preghiera per Cernobyl” e i “I Racconti dell’atomica” di Kyoko Hayashi. Un libro incredibile che sembra un’opera di fantascienza.”

Hayashi vive da 70 anni con quello che chiama un “nemico interno”, la radioattività nascosta nel suo corpo, indelebile come una stimmate – la sua è quasi la testimonianza del rapporto tra il corpo umano e il nucleare. La scrittura descrive con la precisione asciutta di uno scienziato la lenta agonia di chi è consapevole di morire un po’ ogni giorno, senza mai indulgere nel patetico. È il racconto in presa diretta, attraverso i personaggi femminili, di quello che accadde a Nagasaki, ma anche di cosa significa vivere da sopravvissuti al disastro. Al centro dei racconti, proprio come nel libro della Aleksievich, non c’è la “grande storia” ma la messa a nudo dell’animo umano di fronte all’indicibile. Una prosa distaccata e coinvolgente, un viaggio attraverso il tempo e la vita dei testimoni diretti che ci spinge ad interrogarci su come ognuno di noi avrebbe reagito in situazioni così estreme. Attraverso il confronto tra Cernobyl e Nagasaki Elena Arvigo vuole portare in scena il viaggio da lei condotto per arrivare allo spettacolo attraverso i testi, le immagini, i documenti, le testimonianze, i suoni. Per concludere ancora le parole della regista e interprete: “È un percorso solo all’inizio e nei miei sogni mi piacerebbe condividere questa ” storia ” con altre attrici. Renderlo davvero “Voci di Cernobyl e Nagasaki”– sono storie importanti, faticose e poter condividere il lavoro con qualcuno è forse la parte più bella della vita e di questo mestiere.”

Elena Arvigo, attrice e regista si è diplomata all’Accademia del Piccolo Teatro di Milano, ha avuto la segnalazione speciale “Premio Hystrio” nel 1999. In teatro è stata protagonista di tourné nazionali e internazionali, tra le quali: “Le signorine di Wilko” regia di Alvis Hermanis e “Noccioline” di Fausto Paravidino, regia di Valerio Binasco. E’ stata inoltre diretta da G. Strehler, E. Nekrosius, J. Lassale, P.Greenaway, V.Binasco, A.Longoni, N. Bruschetta, G. Boncoddo, F. Però. Ha preso parte a progetti internazionali per il cinema lavorando, tra i quali, con L.Pieraccioni, P.Virzì . Per la televisione è stata protagonista della “Piovra 10” e di numerosi film storici tra i quali “Perlasca”.