Maternity Blues nella foto Elena Arvigo

Stagione 2014-2015

produzione SantaRita Teatro in collaborazione con Diritto e Rovescio

Maternity Blues (from Medea)

Data (e)
dal 24/03/2015 al 29/03/2015
Ora inizio spettacolo
20:45

 
SantaRita Teatro

di Grazia Verasani
regia Elena Arvigo
con Amanda Sandrelli, Elodie Treccani, Xhilda Lapardhaja, Elena Arvigo

Musiche: Giuseppe Fraccaro
Voice Off: Alessandra Salamida
Ideazione Scenografie: Lorenza Indovina
Costumi: Elena Arvigo
Assistente alla regia: Tommaso Spinelli e Valeria Spada
Foto: Marcello Norberth

In un ospedale psichiatrico giudiziario si incontrano quattro donne che hanno ucciso i loro bambini. Sono la dolce Marga, l’aggressiva Eloisa, la giovanissima Rina e la più consapevole Vincenza. Maternity Blues è infatti una denominazione della depressione post-partum. Chiuse all’interno di un carcere psichiatrico, le quattro protagoniste trascorrono il loro tempo espiando una condanna, che è soprattutto interiore, per il gesto che ha vanificato anche le loro esistenze. Dalla convivenza forzata – che genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella delle altre – germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto senza consolazione. Lo spettacolo è tratto dal libro di Grazia Verasani, a cui si è ispirato anche il film di Fabrizio Cattani.

“Istinto materno. Chi è Medea? Chi sono queste donne? Quanto è
“tragiche” da restare comunque inesplicabili, ma di investigare sui punti di rottura. Ci interessa scavare in queste zone buie affinché attraverso il teatro sia possibile tentare di favorire una comprensione, per gli artisti coinvolti e il pubblico insieme, più ampia e vasta dell’assoluto della parola: dal latino periculum, ossia esperimento, rischio. Un teatro che cerca un po’ è affrontato da un lato seguendo la traccia di Grazia Verasani nel suo libro From Medea, dall’altro confrontandosi direttamente con le attrici attraverso delle improvvisazioni durante la fase di creazione dello spettacolo.

(Dell’Infanticida Marria Farrar di B. Brecht: Voi, che partorite comode in un letto e il vostro grembo gravido chiamate «benedetto», contro i deboli e i reietti non scagliate l’anatema. Fu grave il suo peccato, ma grande la sua pena. Di grazia, quindi, non vogliate sdegnarvi: ogni creatura ha bisogno di essere aiutata” ).
Elena Arvigo

“Ci sono giorni calmi, qui, silenziosi, dove non ci diciamo niente. Lavoriamo, facciamo quello che ci dicono di fare, ma non riusciamo a parlarci. Siamo afone e dure, dei giorni, con le facce bianche dei sassi e la testa vuota. Ci passiamo vicino quasi con fastidio, con irritazione, coi cinque sensi smorti e una tempesta, dentro, che non esce mai”.
(Da “Maternity Blues” di Grazia Verasani – Sironi Editore, 2004)

DALLA STAMPA

Per l’intero spettacolo le parole di dolore , il senso di colpa, la fraternità (o meglio sorellanza) che a tratti nasce tra Vincenza, Marga, Rina e Eloisa hanno un’indubbia e lancinante acutezza che trafigge lo spettatore…

Franco Cordelli Corriere della Sera

Maternità Blues –L’esordio alla regia di Elena Arvigo. Una piacevole sorpresa nonostante il tema: l’infanticidio. Rischiare. Si, sempre rischiare in teatro. Solo chi ha il coraggio di farlo, forse, riesce a lasciare il segno

Francesca De Sanctis L’Unita’

Una rappresentazione magnetica per lo spettatore, mai annoiato, con ritmo e tensione alti, e un interessante studio su personaggi complessi…

Manuela Sammarco Teatroteatro.it

Le quattro attrici sono brave in modo sconvolgente. Non c’è nessuna barriera che possiamo alzare, le emozioni arrivano allo stomaco e ne siamo travolti.

Alfredo Agostini Persinsala

Si prova “simpatia” per queste anime rotte , nella sua accezione greca di “provare insieme”, “patire insieme”. Un finale che segna, com’è evidente dall’applauso che nasce impercettibile per poi aumentare forte, lungo e partecipe.

Giacomo D’Alelio Krapp’s Last Post

La messinscena punta sul contrasto tra l’apparente normalità e il tormento che si agita dentro le protagoniste. Preparano addobbi natalizi e si preoccupano dell’ordine, ma non possono dimenticare il gesto tragico che vedono continuamente riflesso nei volti delle altre. Lo spettacolo procede su questa duplicità, con momenti di grande tensione drammatica che culminano in un finale ad alto impatto emotivo. Merito anche delle attrici, cui la regista ha affidato il compito di collaborare alla scrittura scenica con l’improvvisazione, dando così vita a personaggi di un certo spessore umano.

Valeria Merola Il Fatto Quotidiano

 

Elena Arvigo, attrice e regista si è diplomata all’Accademia del Piccolo Teatro di Milano, ha avuto la segnalazione speciale “Premio Hystrio” nel 1999. In teatro è stata protagonista di tourné nazionali e internazionali, tra le quali: “Le signorine di Wilko” regia di Alvis Hermanis e “Noccioline” di Fausto Paravidino, regia di Valerio Binasco. E’ stata inoltre diretta da G. Strehler, E. Nekrosius, J. Lassale, P.Greenaway, V.Binasco, A.Longoni, N. Bruschetta, G. Boncoddo, F. Però. Ha preso parte a progetti internazionali per il cinema lavorando, tra i quali, con L.Pieraccioni, P.Virzì. Per la televisione è stata protagonista della “Piovra 10” e di numerosi film storici tra i quali “Perlasca”.

Grazia Verasani, scrittrice e cantautrice conosciuta soprattutto per il suo romanzo “Quo vadis, baby?” (2004 Coloradonoir/Mondadori) da cui il registaGabriele Salvatores ha tratto il film omonimo . Come sceneggiatrice firma la sceneggiatura del film Gli Ultimi di Riccardo Marchesini (premio Zavattini 2004) e del film Il Silenzio intorno di Dodo Fiori realizzato da Istituto Luce. Per il teatro scrive From Medearappresentata nel 2002 al teatro Colosseo di Roma per la regia di Pietro Bontempo. Il film Maternity Blues, tratto da From Medea verrà presentato al Festival del cinema di Venezia nella sezione “Controcampo italiano”.
Nel novembre 2011 ha vinto il premio del 64° Festival Nazionale Arte Drammatica di Pesaro come miglior autrice per la piéce From Medea-Maternity Blues. A marzo 2012 vince, con il regista Fabrizio Cattani, il Premio Tonino Guerra per la migliore sceneggiatura per il film Maternity Bluesal BIF&ST 2012. A luglio 2012 nella serata dei Globi d’Oro della Stampa Estera il film Maternity Blues vince 2 Globi d’Oro: film da non dimenticare 2011-2012edEuropean Golden GlobeadAndrea Osvart.