Manco fossi Laura Chiatti

Fuori Stagione 2015-2016

Manco fossi Laura Chiatti

Data (e)
30/11/2015
Ora inizio spettacolo
20:45

scritto, diretto e interpretato da Danila Stalteri

con la collaborazione di Gioia Vicari
con l’amichevole partecipazione in voce di Massimo Corvo e Renzo Stacchi
Editing audio e video a cura di Silvio Benvenuto
foto di Marco Minna e Rocco Barbaro
progetto grafico Lorenzo Salti
disegno luci di Alberto Tizzone
assistente alla regia Gioia Vicari
tecnico audio luci Giulio Maresca

Una ragazza. Un palcoscenico vuoto. Un paio di costumi e qualche oggetto di scena.

E’ il racconto l’elemento fondamentale di “Manco fossi Laura Chiatti”, monologo brillante scritto, diretto e interpretato da Danila Stalteri: un susseguirsi di aneddoti, esperienze tragicomiche e canzoni che raccontano il bagaglio che, faticosamente, porta con sé chiunque decida di intraprendere la carriera d’attore.

Danila, che ama definirsi ironicamente “promessa non mantenuta dello spettacolo italiano”, in un’ora scarsa mette a nudo le speranze, le delusioni, le miserie, le illusioni che spesso si nascondono dietro il sorriso di chi “fa spettacolo” e magari ha assistito, in disparte, al “boom” di tanti colleghi. Senza invidia, senza pettegolezzo; solo constatando che a volte, semplicemente, la ruota non gira…
Strizzando l’occhio al varietà e senza mai fermarsi all’aneddotica pura, la protagonista ci fa entrare nel suo mondo fatto di “no”; di porte sbattute in faccia; di personaggi bislacchi, lavoretti saltuari e – nonostante tutto – di incrollabile ottimismo.

Un’ora di risate e canzoni insieme ai tanti personaggi che via via prendono vita in palcoscenico… E fuori dal palcoscenico.
Senza dimenticare il colpo di scena finale…

Quante volte, pensando ad un attore famoso, vi sarete chiesti “Chissà com’era la sua vita prima del successo? Cosa faceva, cosa sognava… Avrà fatto la gavetta? Sarà sceso a compromessi?” Se si tratta di un’attrice, poi, la curiosità è ancora più forte…
Ci lasciamo coinvolgere – a volte commuovere – da interviste ad attori e attrici di successo che raccontano di lunghissimi e faticosissimi anni di gavetta; di lavori e lavoretti per sbarcare il lunario tra una particina in tv e un cortometraggio, tra uno spettacolo in un piccolo teatro ed uno spot pubblicitario…
Chi ha fatto il cameriere e chi la babysitter; chi il buttafuori e chi la hostess; chi si è accontentato di finire il liceo e chi invece si è laureato e ha provato un’altra carriera prima di cedere definitivamente al “fuoco sacro”… Sono storie che ci appassionano; che rendono questi personaggi di celluloide tremendamente umani, e quindi vicini a noi ed alle nostre vite semplici, lontane dai riflettori.
Diventano quasi degli eroi, creature al limite della divinità per il solo fatto di essere stati, un tempo, “persone normali”.
E chi la gavetta la sta ancora facendo? Chi invece si sta ancora, faticosamente, affermando e vive “tra palco e realtà”?
Danila Stalteri, attrice di teatro, cinema e fiction, racconta con spiazzante semplicità cosa succede a un attore non ancora affermato quando si scende dal palcoscenico, quando si spengono le luci del set; quando si viene di nuovo scaraventati dal sogno della finzione scenica alla realtà della vita quotidiana fatta di pregiudizi, difficoltà, lavori saltuari e bollette da pagare…
Una, nessuna e centomila Danila si alternano sul palco dando vita a personaggi reali e di fantasia; verosimili perché quasi del tutto veri, ma con quel pizzico di follia che rende il racconto un concentrato di aneddoti esilaranti, grotteschi, a volte più veri del vero nella loro reale assurdità.
Un viaggio lungo un’ora fatto di personaggi incredibili, travestimenti, canzoni e risate… Sì, tante risate: perché senza un approccio leggero e scanzonato, senza il dovere di non prendersi mai troppo sul serio, non sarebbe mai possibile essere un vero attore.

Danila Stalteri, romana classe 1980, esordisce al cinema nel 1999 col lungometraggio “Tornare Indietro” accanto ad attori del calibro di Massimo Wermuller, Giorgio Faletti, Gianfranco Jannuzzo e Francesco Venditti. Nel 2001 inizia anche la sua carriera teatrale, che la porterà a lavorare sia con istituzioni come il Teatro Stabile di Trieste, lo Stabile di Palermo ed il Todi Arte Festival, ma anche con produzioni del Teatro Belli di Roma e del Trianon di Napoli. Ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani: l’Eliseo, il Quirino, il Sistina di Roma; l’Augusteo ed il Trianon di Napoli; il Manzoni ed il Teatro della Luna di Milano; il Carignano e l’Alfieri di Torino; l’anfiteatro greco di Taormina; il Teatro delle Celebrazioni di Bologna; l’Orazio Bobbio di Trieste; il TeatroTeam di Bari. Tra gli spettacoli più importanti, “Il Divo Garry” accanto a Gianfranco Jannuzzo e Daniela Poggi e “Natale in casa Cupiello” con Nello Mascia e Benedetta Buccellato.

Negli ultimi anni, accanto alla ormai consolidata carriera teatrale, si sta affermando sempre di più anche nel mondo del cinema e della fiction: ha ultimamente partecipato ai film “Abbraccialo per me” accanto a Stefania Rocca e Vincenzo Amato e “Diario di un maniaco perbene” con Giorgio Pasotti ed è stata tra i protagonisti di serie tv di successo come “Un’Altra Vita” e “Terra Ribelle” (regia di Cinzia Th Torrini), “Madre, aiutami” (regia di Gianni Lepre con Virna Lisi) e “La ragazza americana” (regia di Vittorio Sindoni).

Ha appena terminato le riprese del suo secondo film da protagonista, “Il Viaggio” (regia di Alfredo Arciero), prossimamente al cinema.