Giro di Vite regia-A.Mingarelli-L.Apollonij-Ghetti-V.Bartolo-V.Malcotti

Stagione 2015-2016

Teatri Della Plebe/Teatro Out Off.

Giro di Vite

Data (e)
dal 21/06/2016 al 26/06/2016
Ora inizio spettacolo
20:45


 
Prima Nazionale

di Henry James
adattamento e regia: Antonio Mingarelli
Ludovica Apollonj Ghetti (Miles)
Valentina Malcotti (Flora)
scene Michele Ciardulli
light designer Eugenio Squeri
direttore di scena Luca Passeri

…Naturalmente ci sono gli altri.
“Ci sono gli altri – ci sono veramente gli altri”, dissi a mia volta. (Il giro di vite, Henry James)

Carmelo Bene lo defini’ “il piu’ pauroso film dell’orrore mai realizzato”. Non parlava di un’opera cinematografica, ma di un romanzo breve, un “unicum” nella storia della letteratura, l’ambiguo, oscuro, misteriosissimo “Giro di vite” di Henry James. Un capolavoro che ancora oggi a distanza di anni, continua a porre inquietanti interrogativi nella mente della spettatore. Che cos’è la realta’? Dove finisce il mondo dei vivi e dove comincia quello dei trapassati? Che cosa vediamo veramente? Che cosa crediamo di vedere? E’ un mondo denso di nebbie quelle in cui ci fa sprofondare la tesa narrazione. La sfida di una regia che s’avvicina al “Giro di Vite”non è raccontare una vicenda che è gia’ di per sé una narrazione in prima persona, ma trovare un’equivalente nello specifico del linguaggio teatrale di una scrittura e di un modo di fare letteratura che fa dell’ambiguità di segno e della rarefazione descrittiva i tratti decisivi della propria poetica. La storia è raccontata attraverso la lettura dei diari della protagonista, da parte di un certo Douglas, nei confronti di alcuni suoi ospiti. Una giovane istitutrice, miss Giddens, risponde ad una offerta di lavoro da parte di un ricco uomo di affari di Londra, Il lavoro è semplice, anche se non privo di responsabilità. La donna infatti dovrà prendersi cura dei due nipoti dell’uomo, Miles di nove anni e Flora di otto, rimasti orfani e consegnati alle cure dello zio, che però non avendo né il tempo né l’esperienza per crescere i due ragazzi, li ha stabiliti nella sua dimora a Bly sotto le cure di una istitutrice, morta però in circostanze misteriose. L’istitutrice accetta l’incarico, nonostante la curiosa condizione impostale dall’uomo: qualunque cosa succeda, lui non vuole essere contattato per nessun motivo, ed ogni obbligo a Bly deve essere risolto da lei. I due bambini sono adorabili, educati e di buone maniere, oltre che dotati di una intelligenza e di una ricettività fuori dal comune. Tuttavia la quiete di Miss Giddens a Bly viene turbata da alcune sinistre apparizioni…

Antonio Mingarelli: diplomato presso la Scuola Del Piccolo Teatro di Milano nel 2008, è stato allievo e attore del regista Luca Ronconi. Da attore ha lavorato con i registi Luca Ronconi (Opera Seria di R. De Calzabigi, produz. Piccolo Teatro), Giorgio Barberio Corsetti (Tra cielo e terra, Fattore K), Piero Carriglio (Assassinio nella cattedrale, Biondo di Palermo), Daniele Salvo (Gramsci a Turi, Napoli Teatro Festival), Emiliano Bronzino (Alice, Produz Piccolo Teatro). E’ attore stabile della Compagnia Colla di Milano.E’ stato assistente alla regia per Gigi Dall’Aglio, Serena Sinigaglia, Daniele Salvo.Da regista e fondatore della compagnia Teatri della Plebe ha realizzato per AMAT“Riccardo III” di Shakespeare, “L’uomo la bestia e la virtù”di Pirandello, “Troiane e Medea” di Euripide, “Edipo re” di Sofocle, “Misantropo” di Moliere. Con la sua compagnia ha diretto “Istruttori”di P. Weiss, “Macbeth” (con il coordinamento di C. Longhi),“Due fratelli”di F. Paravidino,“Estremo Limite” di M.T. Berardelli, “Rifrazioni”di M.Di Stefano, “Ricorda con rabbia”di J. Osborne, “Tradimenti”e “Il calapranzi” di H. Pinter (presentato al Teatro Out Off nel 2015) “Canto di Natale” di C. Dickens, “Il Bosco”di D. Mamet, “Pene d’amor perdute”di W. Shakespeare (produzione 2016 del TPE di Torino), “Italiano vero” da G. Manfridi e A. Nove.I suoi spettacoli sono stati finalisti dei Premi Asti Teatro, Nuove Sensibilita’ e Marche Teatro.E’ coordinatore di laboratori teatrali nei licei e nelle università delle Marche.

Valentina Bartolo
Dal 2002 al 2005 la sua formazione al Piccolo Teatro di Milano,diretta da Luca Ronconi, dove prende parte a diversi spettacoli del regista : ” Infinities”, “Il prometeo”, “Le baccanti”, “Le rane”, il Progetto “Domani”. Continua la collaborazione con il Teatro Stabile di Torino ,lavorando in diverse produzioni tra cui “Antigone ”per la regia di Walter Le Moli, “La Didone”, sempre diretta da Le Moli al Festival dei Due Mondi di Spoleto, “A voi che m’ascoltate” per la regia Victor Arditti,“Sogno di una notte di mezz’estate” sempre a cura di Le Moli in collaborazione con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e la direzione musicale di Gianandre a Noseda, “La folle giornata o il matrimonio di Figaro” per la regia di Claudio Longhi. Sempre con la regia di Longhi prende parte al progetto “Koltes” prodotto dal Teatro di Roma. Successivamente lavora con Federico Olivetti ne “il Decalogo” di Kieslowski. Continua il suo percorso con Ricci&Forte nello spettacolo 100% Furioso,al festival internazionale Castel Dei Mondi di Andria. Tra gli spettacoli recenti : “Amore e Resti Umani”, Regia di Giacomo Bisordi ,”Il Vero Amico”, Regia di Lorenzo Lavia ,” Le relazioni pericolose” Regia di Silvia Giulia Mendola. Attualmente è “Angelica” ne “il Malato Immaginario” prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano, per la regia di Andrée Ruth Shammah. Per il cinema è protagonista nel 2011 dell’opera primaThe Gerber Syndrome diretta da Maxì Dejoie. Nel 2007 ha preso parte al progetto “Peopling the Palace” diretto da Peter Greenaway, e partecipato al film per la Rai “Einstein” di Liliana Cavani.Per la televisione ha interpretato la genietta Shirin Scintilla nel programma per bambini Melevisione. Nel 2015 è comparsa nel 4°,5ºe 6º episodio della fiction Non Uccidere, per la regia di Giuseppe Gagliardi.

Ludovica Apollonj Ghetti
Ludovica Apollonj Ghetti si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2009 e debutta in teatro grazie al regista Mauro Avogadro che la dirige ne “I Tre de Musset”, “L’incorruttibile” e “L’Histoire du Soldat”. Lavora inoltre con diversi altri registi tra i quali Daniele Salvo (L’Istruttoria), Davide Livermore (Canti dall’inferno e Roméo et Juliette), Walter Manfré (La Confessione), Alessio Pizzech (Che disgrazia l’intelligenza!) e Marco Tullio Giordana (The Coast of Utopia, vincitore del premio UBU come miglior spettacolo 2012). Dal 2013 lavora con Gabriele Lavia da cui è diretta ne “I pilastri della società” , nei “Sei personaggi in cerca d’autore” e in “Vita di Galileo”. Nelle ultime stagioni ha iniziato inoltre a collaborare con il Teatro Colla come attrice e marionettista.

Valentina Marcotti
Nasce sul Lago Maggiore, dopo aver frequentato Cinema Teatro ed Eventi Culturali presso l’Università di Milano, dal 2006 al 2013 è membro dello staff organizzativo della Compagnia Teatrale ATIR/Teatro Ringhiera. Si diploma nel 2013 presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dove studia Recitazione e Regia. Lavora come attrice con la compagnia Le Brugole in “Boston Marriage” di Mamet, con la compagnia Gorsant in “La Contessina Julie” di Strindberg, nello spettacolo “Mamiù” di Riccardo Calabrò”, in “Robert e Clara. Tra genio e follia” con la compagnia Chronos3.È cofondatrice della Compagnia Teatrale Chronos3 per la quale cura la messinscena di diversi spettacoli fra cui: “Sequestro all’italiana” di Michele Santeramo, “Nonna Resistenza”, “Il tenente e l’asino”. Dal 2011 lavora come aiuto regia in ambito cinematografico e collabora con il Teatro Periferico di Cassano Valcuvia. Attualmente segue come autrice diversi progetti per il video e come tutor il laboratorio di linguaggio cinematografico presso la Scuola Paolo Grassi.